Home » Tutte le news

Le aziende sono sempre più mobile

2 Settembre 2014, dalla redazione BitMat

Tablet, smartphone e laptop sono fortemente diffusi nelle organizzazioni. Le tavolette elettroniche registreranno la maggiore crescita. Il BYOD è ormai una pratica molto diffusa.

Dopo il loro successo in ambito consumer, smartphone e laptop sono ormai diventati realtà in molte imprese. Basti pensare che quasi tre organizzazioni su quattro assegnano laptop (74%) e smartphone (71%) aziendali ai propri dipendenti. I tablet, invece, vengono utilizzati solo dalla metà (47%) delle aziende intervistate; tuttavia, si prevede che questi dispositivi colmeranno il gap entro i prossimi tre anni, grazie alla migrazione delle applicazioni mobili più data-intensive ai tablet.

In futuro però, secondo Frost & Sullivan, l’avanzata delle tavolette elettroniche metterà “in crisi” i device che attualmente stanno avendo maggiore successo: entro il 2016 è previsto un calo dell’utilizzo degli smartphone dal 66% attuale al 58% a favore dei tablet che verranno usati dal 56% delle imprese, rispetto al 49% attuale.

Oltre ai dispositivi forniti direttamente dalle aziende, si sta fortemente sviluppando il BYOD, fenomeno che prevede l’utilizzo di dispositivi personali sul luogo di lavoro. Non a caso quindi il 60% delle organizzazioni è favorevole a questa diffusa pratica, anche se in ambito sicurezza non si fa ancora il massimo. Solo quattro su dieci decisori in ambito IT riferiscono che la propria azienda dispone di un regolamento formale per l’utilizzo dei dispositivi personali.

Circa il 58% delle grandi imprese ha un regolamento formale per l’utilizzo dei dispositivi BYOD, mentre solo il 20% delle piccole imprese dispone di policy standardizzate, – afferma Karolina Olszewska, analista di Frost & Sullivan – I metodi più comuni per far rispettare le policy BYOD sono l’utilizzo di soluzioni tecnologiche di rete (67%) e la gestione dei dispositivi mobili (61%)”.

Si osserva inoltre che nel complesso, il 62% della forza lavoro è di tipo tradizionale, ossia lavora in un ufficio. I lavoratori mobili rappresentano il 22% ed i lavoratori remoti il restante 16%.
Sebbene non sia previsto che questa tendenza cambi drasticamente nei prossimi tre anni, è atteso che il numero dei lavoratori in ufficio diminuirà, mentre aumenteranno i lavoratori remoti e mobili, indicando maggiori opportunità per i produttori di smartphone e tablet.” ha concluso Karolina Olszewska.

Leggi la versione originale