Si apre dal browser di smartphone e tablet, iPhone o Android, o di un terminale di magazzino. Niente da scaricare, niente da far installare dall'IT a sei persone il giorno prima dell'inventario.
Giri il magazzino con il telefono, leggi i codici a barre o cerchi l'articolo scrivendo tre lettere, inserisci le quantità. Alla fine hai un Excel pulito, pronto per il gestionale o per il commercialista. Niente terminali da noleggiare, niente app da installare.
Dal computer si prepara e si chiude l'inventario; in magazzino si conta con smartphone, tablet o terminali.
Si apre dal browser di smartphone e tablet, iPhone o Android, o di un terminale di magazzino. Niente da scaricare, niente da far installare dall'IT a sei persone il giorno prima dell'inventario.
Inquadri il codice a barre con la fotocamera, oppure cerchi l'articolo scrivendo tre lettere del codice o della descrizione, e inserisci la quantità.
Al termine scarichi un Excel con codice articolo, magazzino, locazione, lotto, quantità contata, operatore e data. Ordinato, senza trascrizioni a mano.
Magazzino → locazione → lotto. Ogni livello è facoltativo: chi ha un capannone solo usa solo le quantità, chi ha tre sedi e i lotti li usa tutti.
Il magazzino si divide in aree e ogni persona lavora sulla sua. Nessuno sovrascrive il conteggio di un altro, e a fine giornata sai chi ha contato cosa.
Nei magazzini il segnale non c'è quasi mai. Si continua a contare lo stesso: niente si perde e niente si rifà.
Ogni inventario resta archiviato con la sua data, con chi ha contato e quando. Resta consultabile l'anno dopo.
Durante il conteggio la quantità a sistema non si vede: si scrive quello che c'è, non quello che dovrebbe esserci. È la condizione perché il dato regga davanti a un revisore o al commercialista.
Non dovete bloccare il magazzino per contare. Caricate il foglio delle giacenze estratto dal gestionale e l'export vi restituisce la differenza, non il valore assoluto: i carichi e gli scarichi fatti nel frattempo restano.
In moltissimi magazzini non c'è un'etichetta attaccata da nessuna parte, e non è un buon motivo per continuare a contare sulla carta. Chi i codici ce li ha parte con la fotocamera già accesa; chi non li ha la lascia spenta e cerca gli articoli per codice o per descrizione.
Scrivete tre lettere del codice o della descrizione e scegliete dall'elenco. Funziona anche senza rete.
Scegliete lo scaffale e contate riga per riga gli articoli che dovrebbero esserci: quelli che mancano restano evidenziati, e lo scaffale si chiude solo quando sono tutti confermati. Si vede quali articoli sono attesi, mai quanti.
Dal vostro Excel stampiamo le etichette QR di scaffali e articoli, su fogli A4 adesivi o su rotolo. Si attaccano una volta sola: dall'inventario dopo si inquadrano. Codice e descrizione restano leggibili anche a occhio nudo.
Se avete già dei lettori Bluetooth funzionano subito, senza configurazione: scrivono nel campo di ricerca come farebbe una tastiera.
È il passaggio dalla carta ai codici senza affrontare un progetto di magazzino.
L'ufficio entra con codice azienda e password, scelta da voi. Per chi conta decidete di volta in volta: link libero, elenco dei nomi o elenco con PIN personale.
Non vede le giacenze né i costi, e non scarica niente. Ogni conteggio porta con sé nome, dispositivo e ora. I conteggi non si cancellano: si annullano, e restano nello storico.
Un articolo vale zero solo se chi conta lo conferma sulla riga, con "non c'è". Uno scaffale si chiude solo quando ogni riga è confermata: quello che nessuno ha confermato non diventa mai una rettifica.
Se due persone contano la stessa posizione i conteggi si sommano, e il caso viene evidenziato nell'Excel perché qualcuno lo guardi.
I dati stanno su un server in Italia e servono solo al vostro inventario. Restano finché l'abbonamento è attivo, poi altri 12 mesi per esportarli, poi si cancellano da soli.
A fine inventario il verbale per il commercialista si genera con un clic: quando è stata estratta la giacenza, che il conteggio era alla cieca, chi ha contato cosa e quando, ogni zero confermato e ogni correzione con nome e ora. In allegato l'Excel completo, con un codice di verifica che dimostra che nessuno l'ha ritoccato dopo.
Se il vostro foglio giacenze ha il costo, le differenze escono anche a valore: nell'Excel e nel verbale vedete quanto pesa ogni differenza e quali contano davvero. Una rondella che manca a centinaia può valere più di una flangia che manca a due.
Il codice di verifica è calcolato dal contenuto dell'Excel: se nel file cambia anche una sola cifra, il codice cambia completamente. Il commercialista lo ricalcola sul file che ha ricevuto e lo confronta con quello stampato nel verbale.
Contare con il telefono lo fanno in tanti. Quello che cambia è cosa succede dopo. Lavoriamo da oltre venticinque anni sui gestionali del manifatturiero, e sappiamo che tracciato vuole l'import delle rettifiche di inventario. Qualunque sia il vostro, ci dite qual è e il foglio esce già nel formato che si aspetta.
E se nel vostro gestionale le rettifiche si digitano a mano, il foglio serve lo stesso: è la base per la digitazione, la prova per il commercialista e la fine della carta che gira per il magazzino.
Un inventario si fa in sei contemporaneamente: nessun costo per persona e nessun dispositivo da censire. Meno del noleggio dei terminali per un solo inventario, e lo usate quante volte volete durante l'anno — inventari ciclici, controlli a campione, verifiche dopo uno spostamento di magazzino. Prezzi IVA esclusa.
Da gennaio 2027 TwgInventory vi scrive ogni mese: i 30 articoli da ricontrollare, scelti fra quelli con le differenze più grandi all'ultimo inventario, i più movimentati e quelli non contati da più tempo, ciascuno con il motivo. Basta caricare la giacenza del mese: dieci minuti di conteggio, e a fine anno l'inventario non riserva sorprese.
Raccontateci come lo fate adesso: siete fra i primi ad averlo e prepariamo l'export per il vostro gestionale.